7 MAGGIO 2006

Cibus 2006: un successo!

Si è chiusa la tredicesima edizione di Cibus. Sfiorate di poco le centomila presenze nonostante una giornata in meno di apertura (la rassegna chiudeva tradizionalmente al lunedì). Un successo senza compromessi che candida Parma a rimanere stabilmente la capitale del Food in Italia. Nonostante le pressioni della concorrenza che nella giornata di sabato avevano portato a richiedere da parte della società fieristica di Parma l’intervento della magistratura al fine di stroncare un’illecita attività promozionale di una società facente capo a Fiere di Milano proprio all’interno di Cibus. Un clima rovente e polemico che però non ha impedito il successo di Cibus e Dolce Italia che hanno suscitato l’interesse del pubblico e favorito gli scambi commerciali tra le aziende espositrici e i buyer, molti dei quali internazionali, presenti nella manifestazione. Molto apprezzato anche il calendario congressuale che ha proposte nelle quattro giornate di apertura temi di scottante attualità quali la tutela del Made in Italy alimentare, la sicurezza del consumatore, il futuro delle industrie alimentari.
Da parte degli organizzatori una promessa che è già certezza: Cibus 2006 non finisce il 7 maggio ma già dall’8 diventerà un centro di promozione, studio e comunicazione al servizio delle aziende che lo hanno scelto come partner per il loro business.
  
Successo anche per Dolce Italia, salone del dolciario, manifestazione creata dall'AIDI (Associazione Industrie Dolciarie Italiane) per diffondere in Italia e all'estero la conoscenza dei prodotti dolciari italiani. La manifestazione si è confermato il principale punto di riferimento per tutte le aziende italiane del settore e i maggiori operatori professionali del mondo, diretti qui a confermare il successo e il prestigio della tradizione dolciaria italiana. Un successo confermato, fondato sulla qualità degli ingredienti, l'infinita gamma di gusti e sapori, una tradizione dolciaria antichissima che continua grazie all'attività di un'industria con più di cento anni, ma sempre più attenta ai contenuti nutrizionali e al packaging dei propri prodotti, quale strumento di marketing e al tempo stesso raffinata espressione del senso estetico italiano. Con i suoi oltre 300 espositori provenienti da 11 paesi diversi, Dolce Italia è la più grande e completa vetrina del settore dolciario, dove il made in Italy gioca un ruolo fondamentale ma dove importanti sono le presenze e i contributi internazionali, la cui partecipazione arricchisce il panorama delle offerte e degli scambi.

Successo oltre le più rosee aspettative anche la tregiorni “ilGustodi”, che ha proposto nel cuore storico ed artistico di Parma e tra le vie di Salsomaggiore la perla termale della  provincia parmense, una strana, e sempre affascinante fusion tra le provocazioni della cucina italiana e la musica, il cinema, la letteratura che da essa sono state ispirate. Le presenze oscillano tra le cinquanta e le cinquantacinquemila in città e oltre diecimila a Salsomaggiore. Per Franco Boni, presidente delle Fiere di Parma “ilGustodi rappresenta una testimonianza concreta dell’attaccamento di tutto il territorio a Cibus e Dolce Italia e un esempio di ospitalità in occasione di un grande evento come questo”.

 in collaborazione con: